| Erba miseria |
|
Origine: Messico Zebrina, tradescanzia o erba miseria sono tutti nomi comuni di piante dal portamento molto simile, che spesso vengono confuse. Appartengono d’altronde alla stessa famiglia. Sono piante decorative per il loro fogliame folto e molto variabile nella colorazione. Si tratta di specie scandenti, con fusti penduli e foglie piuttosto carnose che li nascondono quasi completamente. Il nome volgare di “miseria” è giustificato dal fatto che crescono ovunque, senza problemi. Vengono coltivate prevalentemente la Zebrina pendula e a Z. purpusii. Nella Z. pendula le foglie sono piccole e cuoriformi di color porpora sulla pagina inferiore, mentre strisce longitudinali bianche, sfumate di azzurrognolo, ornano la pagina superiore. Z. purpusii ha, nell’insieme, aspetto più voluminoso; le foglie sono di colore verde pallido inferiormente, mentre sulla pagina superiore portano striature bianche con contorni purpurei. Le zebrine sono adatte per interni, ma possono essere coltivate anche in fioriere esterne. Unite alle tradescanzie, risaltano bene in vasi o cesti appesi. Hanno fiori piccoli, bianchi o rosa. Sono piante sensibili ai pidocchi, bisogna pertanto disinfettarle con un insetticida adatto. Esposizione: occorre una collocazione luminosa, tutt ‘al più semiombreggiata. Evitare però, il sole diretto. Temperatura: d’estate una temperatura media è lo più adatta (18-22 °C), con buona aerazione. In inverno può sopportare un luogo piuttosto fresco, mai però sotto i 10 °C. Annaffiatura: bagnare abbastanza spesso ed in maniera regolare, dopo aver lasciato asciugare ogni volta la terra del vaso. Necessita di un elevato tasso di umidità e di vaporizzazione di acqua sulle foglie. Riproduzione: per talea, durante tutto l’anno e particolarmente in primavera. Terreno: in generale è meglio usare terriccio alcalino; mescolare un po’ di calce a normale terra da giardino. Alleggerire aggiungendo un po’ di sabbia e di terriccio con letame. Per ottenere screziature più vivaci nelle varietà a foglia variegata usare terriccio povero, senza humus. |







