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Narciso

 Narciso

Narciso

Famiglia: Amarillidacee

Origine: Europa
Il nome di questo genere deriva dal greco narkissos da narkè che significa “ottundimento” perchè nell’antichità si credeva che questa pianta avesse proprietà sonnifere, anzi narcotiche. Il genere Narcissus comprende 40 specie originarie non solo dell’Europa, ma anche dell’Africa settentrionale, della Cina e del Giappone.
Si tratta di piante bulbose annue, con foglie basali lunghe e strette e fiori bianchi o gialli, che spuntano isolati in cima a uno scapo fiorale privo di foglie.
In genere i fiori sono profumati. Presentano una corolla munita, al centro, di una corona a forma di campanella, di trombetta (narcisi tromboni) o di ruota.
Le specie del genere Narcissus si ibridano tra loro con grande facilità e le numerosissime varietà che in tal modo sono derivate hanno generato, analogamente ai tulipani, uno dei generi più vasti di bulbose coltivate.
I fiori vengono utilizzati per fare mozzi recisi e sono molto duraturi; ma il narciso è soprattutto un elemento insostituibile nel giardino primaverile, che rallegra e adorna incomparabilmente con la sua abbondante fioritura. Può essere coltivato anche in vaso o in cassetta in appartamento.
I narcisi si collocano tra i primi fiori che sbocciano alla fine dell’inverno rallegrando la campagna con i loro bei colori.
Ne esistono varie specie selvatiche, che abbondano nei prati e nei boschi umidi di pianura e di montagna (Narcissus pseudo-narcissus, Narcissus tazetta, Narcissus nobilis, Narcissus nivalis, Norcissus poeticus, ampiamente diffuso nei prati alpini del nostro paese.)
Coltivazione: i narcisi, a differenza della maggior parte delle piante bulbose, preferiscono terreni pesanti, freschi, persino argillosi, ma si adattano facilmente a tutti i terreni da giardino e non hanno esigenze particolari. I bulbi si interrano dalla fine di settembre a novembre a 15 cm di profondità. E’ opportuno formare macchie di colore uniforme e dalla forma irregolare.
In luglio si dividono i vecchi cespi troppo folti, quando le foglie sono completamente scomparse. Le specie sono adatte soprattutto per sottobosco, giardini rocciosi, tappeti erbosi con aiuole.

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